La vita sportiva de El Diez, indissolubilmente legata a quella di tutti i giorni, raccontata dalle firme di Repubblica e altri personaggi del mondo giornalistico e non solo italiano. E’ il libro dedicato a Diego Armando Maradona, in poco meno di 200 pagine, che ricorda El Pibe De Oro in tutta la sua genialità e fragilità.

Tante testimonianze, non una vera autobiografia; Diego così come visto e vissuto in quel meraviglioso periodo dal 1984 al 1991, in cui ha portato Napoli al trionfo, rendendo però la sua privata un indomabile inferno.

E’ il calciatore, il mito, che trascendono le umane difficoltà e portano il numero 10 al di sopra dei propri errori. Dalla trattativa del suo acquisto, di cui Ferlaino fu promotore e garante, fino alla fuga del 91 in direzione Siviglia, tutto El Pibe tra aneddoti e racconti.

Come quelli, indelebili, che nel 1986 allo stadio Azteca in Messico, contro l’odiata Inghilterra, segnarono la storia del calcio in pochi minuti. Prima con il gol più truffaldino della storia, la celebre “Mano De Dios”, quindi i dieci secondi che separarono Diego dal portiere Shilton, in un’interminabile serpentina che regalò al mondo il gol più bello della storia del football.

E’ Napoli, ma non solo Napoli, che ricorda e omaggia il più grande di sempre.

Lascia un commento