Caro Conte, lo sport non è solo la serie A

 

Caro Conte,

Caro Spadafora

questa lettera non porta solo la mia firma fisica, ma quella ideale di migliaia di persone che, come me, lavorano nello sport.

Perchè, cari Conte e Spadafora, lo sport e il calcio non sono solamente la serie A.

Ci sono migliaia di associazioni che, nel loro piccolo, danno modo di lavorare a tecnici, dirigenti, arbitri, atleti, segretari e custodi.

Sono tutte piccole realtà che, sebbene inquadrate come ASD, hanno obblighi materiali e morali tali e quali alle piccole.

E’ il mondo nascosto delle partite iva, ben visibile quando si tratta di controllare e ben nascosto quando, come ora, serve un aiuto concreto e sostanziale, non a chiacchiere come vostra abitudine.

Ci sono centri sportivi, palestre e piscine che continuano a pagare affitti, utenze, mutui e tutto ciò che concerne un’attività. Con un piccolo particolare, però: non incassano più un euro da due mesi.

Lo sport e, in particolar modo il calcio, non è solo la serie a fatta di fighette miliardarie, pluriprivilegiate, che senza stipendio potrebbero stare anni, non mesi.

Lo sport è quello di base, delle asd spesso a conduzione familiare, che si stanno indebitando e rischiano di chiudere.

E chiudere lo sport, cari politici illuminati, significa chiudere ogni speranza per il futuro.

Non sono seicento euro a risolvere i problemi, né sarà possibile ripartire con protocolli praticamente impossibili da sostenere per chi non ha alle spalle imprenditori milionari.

Siamo un popolo di milioni di ragazzi e ragazze, giovani e giovanissime, che praticano sport per passione e, spesso, pagano di tasca propria per portare avanti un sogno.

Siamo un popolo di milioni di tesserati federali o EPS che, con quel poco di rimborso che prendiamo, magari paghiamo gli studi o cerchiamo di non pesare sui nostri genitori.

Siamo centinaia di gestori di impianti sportivi ai quali avete tolto dignità, voglia e che state affossando senza proporre una benchè minima soluzione futura.

Lo sport, non solo la serie A, trascina con sé un indotto pazzesco che non vive di telecamere e sky, ma frutta allo stato ogni anno fior di euro.

E’ vostro obbligo proporre soluzioni, non chiacchiere. E’ vostro obbligo salvare un Paese, non affossarlo nella melma.

Ma siccome, visti i risultati, apparite come dei completi incompetenti, ve lo diciamo noi come fare.

Detassate tutto il 2020, profondete liquidità alle società e permetteteci di ripartire, rispettando sì i protocolli, ma facendo in modo che siano sensati e applicabili a piccole realtà, non solo alle società professionistiche.

Ci sono milioni di sportivi che vi chiedono due cose. La prima di tornare a giocare, divertirsi e sfogarsi dopo una giornata di lavoro. La seconda, invece, molto più diretta: di levarvi dalle palle.

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