STORIE DI SPORT. Il TREMEndo microfono delle Marche con Stelio Verdecchia

L’incertezza regna sovrana e, man mano che si prolunga il periodo di quarantena, l’ipotesi di una ripresa si fa sempre più remota. Ma c’è ancora qualche speranza tra i presidenti del nostro territorio, sebbene sia chiara la consapevolezza che il calcio, oggi, passi in secondo piano.

E’ il caso dell’amico Stelio Verdecchia, numero uno della Pinturetta, che si concede gentilmente al nostro Microfono delle Marche e inaugura, così, la rubrica del nostro sito.

“Ad oggi sembra quasi impossibile poter ripartire – esordisce Verdecchia – non ci sono le condizioni psicologiche e sanitarie che possano permettere un’attività in sicurezza. Società e giocatori sono molto titubanti, le responsabilità sarebbero gravose e non potremmo permettercelo. Ci atteniamo, comunque, alle decisioni della Lega. Personalmente ho una mia idea nel caso non si ripartisse: promozioni per le prime in classifica al momento dello stop, azzeramento delle retrocessioni e annullamento dei play off.

Non esiste una soluzione ideale ma, a mio modesto avviso, questa è la meno indolore. Ma, ripeto, è un mio semplice pensiero personale. Sicuramente il calcio, passata l’emergenza, cambierà e non di poco. Molte società rischiano di non poter ripartire ed economicamente credo ci sarà un forte ridimensionamento da parte di tutti: società e giocatori in primis. Certo che, a mio avviso, anche la Lega dovrà studiare qualche forma di sostegno come, ad esempio, l’iscrizione gratuita il prossimo anno.

Staremo comunque a vedere. Sono contrario ad un prolungamento della stagione a luglio ed agosto, verrebbe fuori un campionato falsato visto che molti calciatori partono per la stagione estiva e non sono sicuramente dei professionisti che vivono di calcio. Personalmente il campo mi manca molto, dobbiamo abituarci a questa situazione ma è dura. Di certo, la stagione prossima, sarà il classico anno zero”.

Lascia un commento