STORIE DI SPORT. Torno in campo con “Il TREMEndo microfono delle Marche”

Lo avevo scritto un paio di mesi fa sul mio profilo facebook di voler tornare, in parte, anche alla mia attività giornalistica. Un ritorno al passato, seppur con meno tempo a disposizione, che non potevo continuare ad ignorare.

Troppo forte la voglia di tornare a scrivere di calcio dilettantistico ma, come sempre, a modo mio. Senza polemiche legate agli arbitri, senza soffermarmi su cronache delle gare e pagelle che sono redatte, pregevolmente, da altri colleghi e testate giornalistiche. Restando indipendente, consapevole del fatto che le ore a disposizioni giornaliere siano ridotte all’osso per via dei molteplici impegni legati a impianti in gestione, scuola calcio, campionati e squadre varie sparse nei campionati, ho scelto l’unico strumento che ritengo veramente insuperabile: l’intervista introspettiva.

Al di là, infatti, di qualche digressione leggera, l’obiettivo della rubrica è quello di scavare dentro le storie personali di calciatori e dirigenti, andando oltre quello che succede in campo. Sono a caccia di storie di vita, emozioni legate al calcio ma che non si esauriscono in un risultato o in un gol.

Sono a caccia di racconti che segnano il cuore e l’anima, proprio come una volta. Propri come quando lo facevo a tempo pieno, mantenendo in vita rapporti umani che ancora oggi coltivo con soddisfazione.

Buona lettura, allora, amici. Per chi vorrà seguirmi, per chi vorrà sostenermi in questo affascinante viaggio nel calcio della nostra terra.

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