Nove metri di fair play, calcia fuori il rigore onorando lo sport

Samuele Marini

Non importa che giochi in serie A o tra gli amatori, chi ha il seme della sportività dentro vince al di là di ogni categoria.
E un rigore calciato appositamente fuori, perchè ritenuto ingiusto, essendo per altro protagonista del contatto incriminato e giudicato falloso dall’arbitro, lascia il segno più di ogni altro gesto.

E’ quello che è capitato, ieri sera al Green Planet di Sforzacosta nel match di calcio a 7 Sportware tra i padroni di casa e il Doppio Malto. Corre il minuto sei della ripresa, i locali perdono cinque a zero ma usufruiscono di un penalty per sospetto fallo su Samuele Marini. L’attaccante, però, non ha subito quel contatto e regala il più nobile gesto che un calciatore possa fare: si porta sul dischetto dei nove metri e calcia volontariamente a lato strappando l’applauso di tutti i presenti.

Una nobiltà d’animo, quella della punta, che lo stesso protagonista racconta così al termine della gara. “Lo avrei fatto anche sullo zero a zero – dice Marini – Secondo me si dobbiamo partire tutti da questi gesti perchè stiamo qui per divertirci e dobbiamo andare al di là dell’agonismo. Non serve a niente fare i furbi e l’ho fatto molto serenamente, era giusto così e credo che questo debba essere il vero succo dello sport”.

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